Per queste, invece, c’è un bel “vaffanculo“:
- Fare la fila, in Tribunale, alle 8.30 del mattino per prendere i tanto ambiti numeri delle Cancellerie ed essere costretti a saltare una ventina di posti, per essersi messi in coda dalla parte sbagliata;
- Aspettare poi quattro (4 – Q U A T T R O) fottutissime ore per entrare in Cancelleria Civile, nonostante si disponga del numero 23;
- Essere in procinto di concludere un deposito/richiesta in Cancelleria e accorgersi che mancano delle marche da bollo, le quali – ovviamente – devono essere acquistate in Tabaccheria, che a sua volta è piena di gente e non propriamente vicina;
- Notare, dopo tutta la trafila di cui ai punti precedenti, che qualche collega non ha fatto il proprio lavoro in maniera appropriata e, di conseguenza, essere costretti a sopperire a tali lacune, con sicura perdita di tempo, e pazienza.
E, nel pomeriggio, mi attendono due belle memorie istruttorie ex art. 183, comma 6, n. 2, c.p.c..
Ah, come mi piacciono questi giovedì.
